Curare la pedofilia è possibile? Come funzionano i centri specializzati

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Se in passato si riteneva che la pedofilia fosse generata da abusi subiti o influenze psicologiche sopportate nell’era fanciullesca, ora molti psicologi stanno mutando opinione in merito a questa argomentazione. Quella che veniva ritenuta unicamente una devianza sessuale, viene al giorno d’oggi considerata come l’eterosessualità o l’omosessualità: un orientamento sessuale dal quale non si può sfuggire.

La pedofilia si manifesta durante la pubertà, ne sono vittime quasi esclusivamente gli uomini e sembrerebbe essere una propensione o una tendenza insita nonché radicata nel profondo dell’animo umano, la quale non si può invertire durante il trascorrere dell’arco vitale.

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Stando a determinati studi condotti, pare che non tutti i soggetti affetti da pedofilia abbiano la predisposizione a molestare i bambini. Non tutti coloro che oltrepassano la linea di demarcazione sono effettivamente attratti sessualmente dalle proprie vittime, circa la metà di essi coltiva una fantasia romantica: ha l’inclinazione ad inquadrare i bambini quasi come ipotetici partner.

Una moltitudine di questi individui tenta strenuamente di lottare contro le proprie passioni vivendo un autentico tormento, martoriandosi per ciò che sono senza però mai cedere ai propri impulsi, consapevoli dell’orrore che annebbia le loro menti.

I pedofili hanno subito abusi nell’infanzia?

Un nuovo gruppo di studi condotto in Canada testimonia che solo alcune vittime di abusi finisce poi in età adulta per molestare a sua volta e che unicamente un terzo di essi abbia subito molestie sessuali da bambino. Secondo questo studio la pedofilia avrebbe radici più profonde, la conclusione finale è che si nasca già con questa inclinazione, la quale poi si sviluppa durante la pubertà.

Questa è solo una delle molteplici ragioni che oggi sprona molti medici ad insegnare a questi soggetti come porre un freno ai propri desideri inammissibili piuttosto che tentare di stravolgerne l’orientamento sessuale.

Nel 2005, sulla scia di questa linea di cura e attenendosi a questa teoria, in Germania è stata lanciata una campagna di prevenzione contro gli abusi sessuali con il seguente slogan “Non siete colpevoli per i vostri desideri sessuali, ma siete responsabili del vostro comportamento sessuale. Vi possiamo aiutare! Non diventate dei molestatori!». Per merito di questo appello ha preso vita un gruppo di supporto dal nome peculiare: pedofili virtuosi, i quali combattono per non cedere alle proprie inclinazioni sessuali.

Il centro che cura la pedofilia in Germania

Sempre in Germania nasce il Dunkelfeld Prevention Project, il quale sollecita i pedofili ad andare alla ricerca di una cura, un programma volto a monitorare e talvolta invertire il loro desiderio sessuale nei riguardi dei bambini. È ormai in vigore da alcuni anni. Da questo progetto sono scaturite non poche polemiche in quanto esso include anche pedofili che hanno già ceduto e molestato, commettendo abusi sessuali.

Le linee guida del centro sono le seguenti: anzitutto vi è un concetto di redenzione, rieducazione e riabilitazione del soggetto anziché quello della punizione in seguito all’aver commesso il fatto. Si mira alla cura e alla prevenzione degli abusi sessuali, spronando l’individuo a cercare l’aiuto di cui necessita, uno specializzato, spezzando le catene della vergogna per ciò verso cui si è attratti o superando il timore di un’eventuale denuncia alla polizia.

Opzione facilmente applicabile in Germania, dove il terapeuta non è tenuto a sporgere denuncia quando gli viene confidato da un paziente che ha commesso abusi precedentemente. Per ovvie ragioni nei paesi dove il terapeuta è obbligato a denunciare, vi è una maggiore reticenza da parte dei pedofili a confidarsi o più semplicemente richiedere una cura, laddove temono l’incarcerazione e tendono inevitabilmente a delinquere nuovamente. L’approccio di questo centro promuove la comprensione verso il soggetto in questione e sottolinea la differenza che intercorre tra abuso sessuale e pedofilia.

Quest’ultima non è che una predisposizione, questi soggetti sono, contro la loro volontà, sessualmente attratti dai bambini e se vi soffermate a riflettere, nessuno ha colpa verso ciò da cui è attirato, per quanto riprovevole quel desiderio possa essere. La tendenza non implica necessariamente che il soggetto metterà in pratica un comportamento lesivo nei confronti di un bambino.

Vi sono pedofili che patiscono e combattono per tutta la loro vita pur di non cedere ai propri impulsi, astenendosi dalla pratica della pedofilia. Essi sono ben consci della gravità della loro tendenza e la contengono. Viene anche chiarito che non tutti gli abusatori di bambini sono pedofili, molti tra essi sono adulti, i quali si relazionano con altri soggetti della loro età, ma che per una vasta gamma di motivazioni hanno commesso abusi infantili.

Il programma offerto in Germania consiste in una terapia cognitiva comportamentale: vengono così analizzati i sentimenti sessuali del paziente ed elaborate strategie per evitare situazioni potenziali di rischio di abuso.

Esiste una campagna pubblicitaria volta a rendere nota ai tedeschi dell’esistenza di questo centro tramite annunci televisivi. In uno di essi compare un uomo mascherato il quale asserisce: “Nessuno è colpevole per le sue preferenze sessuali, ma tutti sono responsabili per le loro azioni”. Il giovane si toglie poi la maschera e dice: “Io non voglio diventare un criminale”. E in un altro : “Ti piacciono i bambini più di quanto vorresti? Puoi cercare aiuto”.

I risultati del Dunkelfeld Prevention Project

Da quando Il Dunkelfeld Prevention Project è stato avviato più di 5.000 persone hanno preso contatto per ricevere l’aiuto che meritano. Allo stato attuale circa 430 uomini hanno completato il programma, e secondo i responsabili la terapia produce i suoi frutti. A coloro che aderiscono al progetto viene richiesto di compilare un questionario all’inizio e al termine del programma. Le differenze tra le risposte vengono poi utilizzate per valutare l’esito del trattamento. Il progetto, avviato con fondi privati, rientra ora nelle prestazioni offerte dalla sanità pubblica del governo federale tedesco.

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Con questo articolo io vi invito a riflettere e soprattutto alla comprensione: immaginate di svegliarvi un giorno realizzando di essere sessualmente attratti da dei bambini. Come reagireste? Riuscite ad immaginare il calvario emotivo che affrontereste, il disgusto verso voi stessi, la negazione, la lotta per frenare i vostri impulsi. Francamente io provo una grande ammirazione verso questi soggetti che lottano quotidianamente contro la loro stessa natura a costo di non nuocere, consci che non avranno mai una vita normale o una relazione appagante. Vi siete mai domandati cosa si celi davvero dietro il “mostro” ?

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