Il Gay Pride di Pompei previsto per oggi pomeriggio continua a suscitare polemiche. Il sottosegretario alle Pari Opportunità ed ai Giovani Vincenzo Spadafora (M5S) ha fatto sapere di voler partecipare in rappresentanza del governo al Pompei Pride.
Dice il sottosegretario:
Le conquiste degli ultimi anni in tema di diritti vanno difese perché appartengono a tutti noi (…) È per questo che ho deciso di esserci. E ci sarò nello svolgimento del mio incarico, in modo convinto per difendere i diritti e valorizzare tutte le unicità!
https://www.facebook.com/vincenzospadaforaufficiale/posts/2045798105664953
Parteciperà all’evento anche la senatrice Monica Cirinnà (PD) promotrice della legge sulle Unioni Civili per “dare sostegno alle associazioni campane che si sono viste minacciare, pesantemente, dall’estrema destra”. Tra la rappresentanza politica anche due senatrici del M5S (Virginia La Mura e Paula Nugnes) e una deputata (Gilda Sportiello)
https://www.facebook.com/monicacirinna.it/posts/2036508019693404
Il sostegno inaspettato della Chiesa dopo le critiche
Dicono dalla Prelatura di Pompei:
In sintonia con la propria storia di solidarietà ed accoglienza e secondo l’insegnamento del Papa, la Chiesa di Pompei, in riferimento alla manifestazione in programma il 30 giugno, conferma l’impegno per il rispetto di ogni persona e di quanti si trovano in situazioni di discriminazione.
La nota è stata evidentemente necessaria dopo alcune esternazioni di fedeli che hanno organizzato un contro sit-in di preghiera poco prima del Pride. Continua ad essere critico, invece, Mario Adinolfi, capo de Il Popolo della Famiglia, non nuovo ad affermazioni shock:
Chi sta nel PdF, ci sta perché vuole di più. E guarda più lontano. Per l’oggi, battaglia al governo che oltraggia il Santuario di Pompei.
https://www.facebook.com/mario.adinolfi/posts/10156255794985428
