Luciano Ligabue vince il Nastro d’Argento con Made in Italy

Luciano Ligabue ritira il premio il 30 giugno a Taormina per il suo terzo film “Made in Italy”.

ligabue

Il teatro antico di Taormina sarà la cornice della premiazione dei nastri d’argento. A ritirare l’ambito premio estivo anche il cantante di Correggio Luciano Ligabue con il suo terzo film Made in Italy, tratto dall’omonimo album.

Il film ha ricevuto tre candidature, rispettivamente per le sezioni: soggetto, fotografia e montaggio. Sul palco, insieme al cantante, anche i protagonisti del film, ovvero Stefano Accorsi (che ha recitato anche nel prim o film del cantante, dal titolo Radiofreccia) e Kasia Smutmiak che nel film interpreta Sara,moglie di Riko (Accorsi).

La trama di Made in Italy

Made in Italy racconta l’amore frustrato di Riko per la sua nazione. Il protagonista è un po’ alter ego del regista (il cui secondo nome è Riccardo), un uomo che ha passato tutta la vita a lavorare e adesso sente che manchi qualcosa.

Un figlio con dei sogni, un relazione che procede ad alti bassi e il sogno del riscatto. La necessità ecomomica di vendere una casa e il desiderio di non farlo, portaro Riko a ritrovare l’amore perduto per Sara, a rinnovare quell’amore e fare un viaggio di nozze in Italia, raccontando le sue bellezze, proprio come fa Ligabue nel suo ultimo album.

Non solo film: anche il libro “La neve se ne frega”

Il film, così come il regista e gli attori sono inoltre reduci dal festival del cinema italiano che si è svolto a Tokyo. Il cantante, dopo Taormina, sarà a Benevento per aprire il festival nazionale del cinema e della televisione.

Periodi di successo per il rocker, da pochisismo infatti è stata rieditata la nuova versione del suo romanzo “La neve se ne frega” che è diventato un graphic novel. Il romanzo, ambientato nel 2166 è una sorta di risivitazione del famoso romanzo di George Orwell dal titolo 1984. Nel romanzo Ligabue immagina una società controllata da un grande sitema video e, una storia d’amore che deve  essere subordinata ad un severo sitema legislativo. I protagonisti però riescono ad aggirare il sistema quando nevica perchè le telecamere del “grande fratello immaginario” non riescono a controllare tutto.

Silvestra Sorbera, classe 1983, piemontese di origini siciliane, è una giornalista e autrice di racconti e romanzi. Ha pubblicato nel 2009 “La prima indagine del Commissario Livia” e a maggio del 2016 la seconda indagine dal titolo “I fiori rubati” con la casa editrice LazyBOOK.
Nel 2013 ha realizzato la favola per bambini “Simone e la rana”, e il saggio letterario – cinematografico “La forma dell’acqua. Camilleri tra letteratura e fiction”. Nel 2014 pubblica con la casa editrice LazyBOOK i racconti “Vita da sfollati” e a seguire “Sicilia” e “La guerra di Piera” e a dicembre 2016 il romanzo autobiografico “Diario per mio figlio”.
A giugno 2016 con la casa editrice PortoSeguo il romanzo “Sono qui per l’amore”. Nel 2017 pubblica il racconto lungo new adult “Un amore tra gli scogli” e la favola “Simone e la rana. Viaggio nel castello stregato”.

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