Neapolitan Trip Show al Teatro CIlea: intervista a Monica Sarnelli

Monica Sarnelli al teatro Cilea: Neapolitan Trip Show il 16 marzo, un viaggio attraverso la canzone di ieri e di oggi.

Neapolitan Trip Show

Neapolitan Trip Show è un progetto che inizia nel 2004, che incontra i classici della musica napoletana, immortale e riconosciuta in tutto il mondo.  La scaletta oltre a “Chesta sera”, successo di Nino D’Angelo ma che con la sua cover, la Sarnelli ha reso nota in tutta Italia,  prevede brani che mi permettono di omaggiare grandi autori del nostro patrimonio musicale-culturale.

Ad esempio Pino Daniele, James Senese, la Nuova Compagnia di Canto Popolare , Enzo Gragnaniello, Almamegretta, Gli Alunni del sole e grandi icone che hanno segnato un’epoca come Angela Luce con i brani Ipocrisia e Bammenella. Gli inediti “Un Posto al sole” di Antonio Annona e Bruno Lanza, “Notte Lenta” di Franco del Prete e Mauro Romano, “Sempe tu” di Sergio Iodice e Mauro Spenillo e “Vicino a te” di Marco Fasano e Antonio Annona.

Neapolitan Trip Show, le sorprese sul palco

Sul palco insieme ai 5 musicisti (Alfredo Di Martino tastiere, Carlo Fimiami chitarre, Pasquale De Angelis basso, Antonio Mambelli percussioni, Vittorio Riva batteria) ci sarà Nicolas Spatarella, un giovane ragazzo napoletano che durante il concerto dipingerà un quadro che poi verrà messo all’asta ed il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza all’ospedale pediatrico Santobono di Napoli.

L’artista in questo modo dimostra di avere un grande cuore, come quando tempo fa dichiarò di essere preoccupata per la figlia e il futuro di tutti i giovani sempre più confusi dal mondo che ci circonda.

Neapolitan Trip Show, gli ospiti della serata

Tra gli ospiti l’attore Fabio de Caro (Malammore nella serie Gomorra), i due duetteranno omaggiando gli Alunni del Sole. Da Napoli a Tunisi in compagnia di M’Barka Ben Taleb che canterà in francese arabo e napoletano.

Le coreografie sono di Alessio Sepe, il balletto diretto da Antonio Marzano e Giorgia Sarnelli della “SarnelliAcademy” , la produzione curata dalla Sarnelli stessa con l’etichetta “Lazzara Felice” e oggi per la prima volta anche direttrice, ideatrice  e regista del suo spettacolo, dimostrando cosi a tutti un’altra volta il potere delle donne.

Tra gli omaggi ci sarà anche quello a Giuni Russo su una poesia di Totò da lei stessa musicata “A chiu bella” brano che l’artista dedica a sua figlia. Tantissimi duetti, tantissima voce ma soprattutto tantissime emozioni.

Neapolitan Trip Show, intervista a Monica Sarnelli

Tanti saranno i duetti durante il tuo spettacolo, tra cui molti artisti giovani. A cosa è dovuta questa scelta?

L’anno scorso ho dato l’opportunità a 4 giovani artisti, quest’anno invece ho voluto fortemente la presenza di un giovane pittore che dipingerà live un quadro guidato dalla mia voce e il quadro verrà messo all’asta e il ricavato andrà ai bambini dell’ospedale Santobono di Napoli. Dunque la vedo come un’opportunità da dare ai giovani ma anche di aiutare i bambini malati.

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Quanto Monica Sarnelli crede al dare opportunità ai giovani artisti? Credi nei talent show televisivi?

I talent non mi piacciono perché non amo le gare, io sono una anti-gara siccome credo ci sia spazio per tutti e non amo vedere la gente litigare su chi sia arrivato primo o secondo. Dobbiamo donare la nostra arte senza gare. Bisogna togliere i giovani dalle pessime abitudini.

«Vicino a te», rappresenta il tuo ritorno in studio. La traccia, scritta a quattro mani da Annona e Marco Fasano, riporta immediatamente l’anima di chi ascolta, ad una napoletanità positiva, tipica di chi ama la città e di chi la popola con amore, passando per atmosfere di chiaro stampo melodico. Che emozioni si provano a cantare di e per Napoli?

In “Vicino a te” si percepisce benissimo la firma di Antonio Annona, autore di grandi canzoni come Mente e cuore, che io non posso non cantare sul palco la sera del 16 al teatro Cilea essendo molto amata dal pubblico e mi auguro che anche Vicino a te lo diventi.

Madrina dell’ultimo Mediterranean pride of Naples, lo scorso giugno. A distanza di quasi un anno cosa più ricordi della partecipazione all’evento?

In quella piazza c’era la vita. Ho visto i colori, ho visto i sorrisi, ho visto la vita e sono felice di aver visto il sindaco De Magistris ma soprattutto l’allegria e i sorrisi dei ragazzi, il mondo dovrebbe essere cosi.

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