Bossi sui meridionali a Pontida: “Gente che vuole essere mantenuta”

Umberto Bossi tuona sul 30% della Lega: “E sul 30% conquistato dalla Lega tuona: “Non credo molto nei sondaggi, la gente vota nelle urne, mica al telefono”

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Il raduno della Lega a Pontida ha registrato il pienone anche quest’anno. E ha destato scalpore l’assenza alquanto rumorosa di Umberto Bossi, che non non ha partecipato all’evento per problemi di schiena.

Tra i diversi partecipanti al raduno figurano anche i meridionali, ai quali il senatur non ha risparmiato una frecciatina in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera:

“Io ho visto solo un sacco di gente interessata a essere mantenuta. Parliamoci chiaro: non c’è una Regione del Sud che riesca a pagarsi la propria sanità”.

Dichiarazioni che sicuramente susciteranno molte polemiche.

Umberto Bossi attacca Matteo Salvini

Il fondatore del Carroccio ha attaccato nuovamente Matteo Salvini: “La storia va da un’altra parte, non basta parlare”. E sul 30% conquistato dalla Lega tuona: “Non credo molto nei sondaggi, la gente vota nelle urne, mica al telefono”. “E comunque – continua Bossi -, se tutti i giorni fai delle promesse e sollevi polveroni, qualcuno dalla tua parte finisci per tirarlo. Ma i cittadini oggi ti vengono dietro, domani ti voltano le spalle se non mantieni le promesse che hai fatto”.

Per quanto riguarda l’idea di Salvini di lanciare la Lega delle leghe Bossi conclude:

“Non scherziamo, così non si va da nessuna parte. Come potete pensare che francesi e tedeschi si facciano mettere il cappello da noi italiani? Su, dai, guardiamo in casa nostra e rispondiamo alla nostra gente. Quella del nord, eh…”.

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