In una diretta Facebook lo sfogo di un Carabiniere declassato dopo aver testimoniato all’infinito processo Cucchi: questa è la denuncia di Riccardo Casamassima, l’appuntato dei Carabinieri che con la sua testimonianza ha fatto riaprire il caso.
Nel video il militare spiega di esser stato minacciato già prima dell’udienza e i suoi appelli ai sindacati di settore sono stati inascoltati. Il carabiniere è stato infatti declassato e prenderà servizio alla Scuola Allievi dopo “vent’anni passati in strada”.
Carabiniere minacciato, l’appello a Conte, Salvini e Di Maio
Si sente nel video:
Mi appello alle cariche dello Stato, ai ministri Salvini e Di Maio e al presidente del Consiglio Conte: è giusto che una persona onesta debba subire questo trattamento? Mi stanno distruggendo. Mi recherò al comando generale per incontrare il nuovo comandante generale. Se non mi verranno date delle spiegazioni sarò costretto ad andare in Procura e a denunciare.
https://www.facebook.com/riccardo.casamassims/videos/626218247746403/
A fare eco alla denuncia è Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano da anni impegnata per scoprire la verità dell’omicidio del fratello. La Cucchi aveva già denunciato il trattamento risevato ai due testimoni, con la richiesta di modificare le annotazioni del verbale. Dice la donna:
Sono stati sentiti dopo che alcuni loro colleghi avevano ammesso, davanti ai giudici, di essere stati convocati dai superiori, dopo la morte di mio fratello, per modificare le loro annotazioni.
Le motivazioni ufficiali del trasferimento e del declassamento sono per ora basate sul suo comportamento “poco esemplare e inadeguato al senso della disciplina”.
https://www.facebook.com/ilaria.cucchi.92/posts/10213946655133672
Le testimonianze di Casamassima e Maria Rosati nel processo Cucchi bis
Ben nove anni dopo la morte del ragazzo nell’ospedale Sandro Pertini di Roma, il 15 Maggio di quest’anno è iniziato il cosiddetto processo Cucchi bis, aperto grazie alle testimonianze di due carabinieri. I due, nonostante non fossero coinvolti direttamente nei fatti, hanno testimoniato di aver carpito comportamenti ambigui dei superiori.
https://www.facebook.com/riccardo.casamassims/posts/626130084421886
Dice il carabiniere Casamassima:
Mi rivelò che Mandolini e Mastronardi stavano cercando di scaricare le responsabilità dei carabinieri sulla polizia penitenziaria. Lei stava lì (Maria Rosati, ndr) perchè fungeva da autista del comandante. Lei capì il nome Cucchi ma poichè la vicenda non era ancora nota, deduco che quando ci fu questo colloquio il ragazzo fosse ancora vivo”
La vicenda capitata al carabiniere è quindi solo l’ultima di nove anni di battaglie legali per accertare cosa successe veramente quella notte.
