Elezioni 2018: i comizi conclusivi e le istruzioni di voto

A questo giro si sono evitati grandi eventi in piazza per evitare il conteggio dei sostenitori

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E’ proprio così, per queste elezioni del 4 marzo 2018, non sono stati organizzati grandi eventi di piazza al fine di evitare una stima dei sostenitori.

COME E DOVE SI E’ CHIUSA LA CAMPAGNA ELETTORALE

Tra gli ultimi appuntamenti documentati troviamo:

Il Movimento 5 Stelle ha presenziato il 2 marzo in piazza del Popolo, Roma; Partito Democratico, Matteo Renzi è intervenuto in sala Obihall, Firenze; Forza Italia, Silvio Berlusconi ha chiuso con un maratona di interviste e presenze in tv; Lega, Matteo Salvini è stato presente a Roma presso l’Atlantico all’Eur per l’ultimo appelo al voto per Parisi (candidato elezioni regionali Lazio) e a Milano con il candidato alla presidenza della Regione Lombardia, il leghista Attilio FontanaFratelli d’Italia, Giorgia Meloni ha chiuso la campagna elettorale venerdì a Latina.

Partito Comunista è intervenuto il 1 marzo in largo Spartaco; Potere al Popolo si è espresso giovedì 1 marzo all’Alpheus, a Roma; Casapound Italia era presente l’1 marzo in piazza della Rotonda. Mentre a Napoli, venerdì 2 marzo, in piazza Dante, ha avuto luogo il concerto di chiusura della campagna elettorale.

Come possiamo notare solo il Movimento 5 stelle ha deciso di organizzare una grande riunione finale di piazza dando parola a Beppe Grillo, tutti gli altri hanno preferito situazione più intime.

Il Partito Democratico ha organizzato cento eventi in diverse località italiane con Matteo Renzi che si è organizzato in sala Obihall, forse anche per il clima e le temperature avverse negli scorsi giorni in Toscana e non solo.

Anche i leader della coalizione del Centro Destra, ovvero Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia e la Lega, hanno evitato le piazze, incontrandosi nella sala del Tempio Adriano a Roma.

ELEZIONI 2018: QUANDO E COME SI VOTA DOMANI

Domani si potrà votare dalle 7 alle 23 presso il proprio seggio. Per la Camera può votare chi ha compiuto 18 anni mentre per il Senato è necessario avere 25 anni.

votazioni 2018

E’ possibile fare al massimo due segni sulla scheda: si può barrare il nome del candidati al collegio uninominale di nostra preferenza e poi si può anche scegliere una delle liste che lo appoggiano.

I due segni devono essere fatti nella stessa area: non è possibile scegliere un candidato all’uninominale e un partito di una coalizione diversa da quella di quel candidato. Una volta scelto un candidato uninominale, è possibile scegliere soltanto una delle liste che lo appoggiano.

Se si sceglie una lista in un’altra coalizione, la scheda viene annullata. Da non dimenticare anche: non sono previste le preferenze. Si può votare una lista, ma non si può scegliere a quale candidato di quella lista dare il proprio voto: la lista dei nomi è solo un’informazione in più. Se alla scheda si aggiungono altri segni sui nomi dei candidati, si rischia di vedere il proprio voto annullato.

TAGLIANDO ANTI FRODE

Inoltre vi sarà una banda attaccata alla scheda con abbinato un codice che ha funzione di tagliando anti frode. Dunque dopo aver votato e aver chiuso la scheda, quest’ultima sarà consegnata al Presidente che provvederà a rimuovere il codice, così che la scheda ritorni anonima, per poi imbucarla. Non saranno pertanto gli elettori a imbucare la scheda.

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